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Life 2017-06-04T18:20:36+00:00
LIFE by Risk Solver

Le Persone sono il fondamento del successo dell’Azienda.

Crediamo che l’Azienda abbia il dovere di tutelare sé stessa e chi ne fa parte tutelando quindi individualmente le Persone che creano il suo successo.
Individualmente perché i profili sono diversi e diversi sono gli aspetti e le esigenze da tutelare.

Le nostre conoscenze e esperienze acquisite negli anni ci permettono di sviluppare uno studio dell’Analisi del Rischio relativo alle figure aziendali e utilizzando tutti i benefici fiscali che la normativa prevede sotto i diversi profili quali:

Ogni Azienda prospera e cresce grazie alle persone che vi lavorano.
Ciò assume particolare rilievo nel caso di figure apicali e di professionalità particolarmente spiccate, la cui fuoriuscita dall’Azienda potrebbe creare dinamiche negative, come la perdita di know how e problemi di Governance.
La fuoriuscita di un Personaggio Chiave può avvenire per cause volontarie (dimissioni, passaggio alla concorrenza, ecc.) o per eventi fortuiti (premorienza, grave invalidità).
Entrambe le situazioni sono imprevedibili e fuori dal controllo dell’Azienda.
Occorre quindi dotarsi di strumenti che consentano all’Azienda di proteggersi rispetto a determinati scenari, adottando programmi di fidelizzazione e protezione dei Key Man.
La fiscalità italiana riconosce all’Azienda il diritto a pianificare una corretta attività, anche a fronte di eventi imprevisti (art. 109 del TUIR), considerando i costi relativi alla tutela propria e dei propri Collaboratori come un costo inerente, e quindi totalmente deducibile.
Una corretta pianificazione permette all’Azienda di costruire la propria tutela cogliendo nel contempo i vantaggi fiscali consentiti. Questo genera un vantaggio economica per se stessa e per i propri collaboratori.

La scomparsa di uno dei soci può rompere un equilibrio delicato con effetti spesso devastanti per la Società.
Dati ISTAT confermano che il 31% delle imprese italiane sopravvive al suo fondatore e solo il 15% la 2a generazione.

Gli eredi del socio scomparso possono subentrare ma:

  1. Possono non essere operativi perché impiegati altrove
  2. Possono voler essere operativi senza averne le capacità e entrare in conflitto di interessi con i soci rimasti
  3. Possono cercare di vendere la partecipazione ma non trovare acquirenti, non ottenere valore congruo, determinare l’entrata di soci sgraditi.

I soci rimasti possono:

  1. Acquisire la partecipazione del socio scomparso con il consenso degli eredi, ma pregiudicando la loro solidità finanziaria o riconoscendo un valore inferiore.
  2. Vendere la sua società nel suo insieme, ma a chi? Con quale valutazione? In quali tempi?

La Soluzione è quella assicurativa che permetterà in caso di evento la costituzione delle risorse finanziarie adeguate per liquidare congruamente gli eredi senza ripercussioni sull’attività aziendale.
La normativa prevede la possibilità di inserimento nello statuto di clausole innovative in ambito successorio.
Sulla base del principio della congruità e inerenza (costi che la Società sopporta per mantenere la propria capacità di produrre reddito) il costo della polizza assicurativa è pienamente deducibile per competenza pro rata temporis.

A) Partnership Protection

La scomparsa di uno dei soci può rompere un equilibrio delicato con effetti spesso devastanti per la Società.
Dati ISTAT confermano che il 31% delle imprese italiane sopravvive al suo fondatore e solo il 15% la 2a generazione.

Gli eredi del socio scomparso possono subentrare ma:

  1. Possono non essere operativi perché impiegati altrove
  2. Possono voler essere operativi senza averne le capacità e entrare in conflitto di interessi con i soci rimasti
  3. Possono cercare di vendere la partecipazione ma non trovare acquirenti, non ottenere valore congruo, determinare l’entrata di soci sgraditi.

I soci rimasti possono:

  1. Acquisire la partecipazione del socio scomparso con il consenso degli eredi, ma pregiudicando la loro solidità finanziaria o riconoscendo un valore inferiore.
  2. Vendere la sua società nel suo insieme, ma a chi? Con quale valutazione? In quali tempi?

La Soluzione è quella assicurativa che permetterà in caso di evento la costituzione delle risorse finanziarie adeguate per liquidare congruamente gli eredi senza ripercussioni sull’attività aziendale.
La normativa prevede la possibilità di inserimento nello statuto di clausole innovative in ambito successorio.
Sulla base del principio della congruità e inerenza (costi che la Società sopporta per mantenere la propria capacità di produrre reddito) il costo della polizza assicurativa è pienamente deducibile per competenza pro rata temporis.

B) Il Patto di Famiglia

Come noto i Patti Successori in Italia non sono ammessi ma la legge nr 55 del 14/2/2006 sancisce in deroga la possibilità di un accordo tra l’Imprenditore e uno o più dei propri discendenti per atto pubblico.
Ha come oggetto il trasferimento dell’azienda o delle quote di partecipazione.
Gli eredi non assegnatari dovranno comunque essere compensati dagli assegnatari (o dall’imprenditore) con un valore corrispondente alle loro quote.

Anche in questo caso uno strumento assicurativo studiato ad hoc è l’utile e efficace risposta a questa necessità, che altrimenti dovrebbe essere soddisfatta con mezzi propri.

E’ un dispositivo fiscale che permette alle Società di effettuare accantonamenti a favore di alcune figure aziendali (T.U.I.R. 917/86) con funzioni di previdenza integrativa e che interviene alla cessazione della carica sociale rivestita dal soggetto a differenza di altri strumenti.

I Soggetti che possono beneficiarne:

  1. Amministratori
  2. Consiglieri
  3. Procuratori
  4. In generale i Collaboratori legati all’azienda da un contratto di collaborazione

Le forme societarie che possono applicare il TFM:

  1. Società di Persone (Snc, Sas)
  2. Società di Capitali (Spa, Srl, Sapa)
  3. Società cooperative
  4. Società di Mutua Assicurazione
  5. Associazioni Professionali con particolari caratteristiche
  6. Enti pubblici e privati

Cosa occorre fare:

Un’Adunanza tra Soci (Società di Persone) o un Assemblea ordinaria (Società di Capitali) con Comunicazione o Verbali in “data certa”.
E’ conveniente per:

L’Azienda:

L’art. 105 del DPR 917/86 stabilisce la deducibilità piena e immediata per competenza delle somme annualmente accantonate

Per il Soggetto beneficiario:

  • L’art. 17, comma 1, del TUIR prevede l’applicazione del favorevole regime della tassazione separata (sino a E 1milione) al momento dell’incasso sulla base della media dei redditi dell’ultimo biennio, fermo il diritto di optare per la tassazione ordinaria se più favorevole per il contribuente.
  • E’ esente dall’applicazione delle addizionali regionali e comunali.
  • Non è cumulabile con altri redditi ricorrenti
  • Durante il periodo di accantonamento il soggetto non sarà gravato di alcuna tassazione relativa all’accantonamento.

Il TFM pur essendo gestibile nei soli termini contabili la gestione tramite una polizza vita presenta ulteriori vantaggi:

  • Il capitale accumulato è impignorabile e insequestrabile
  • Certezza del diritto di percepimento del capitale.
  • Rendimento e consolidamento dello stesso sul capitale accumulato
  • Plusvalenza tassata con imposta sostitutiva di legge
  • Possibile copertura caso morte
  • Possibilità per la Società di ottenere prestiti a fronte degli accantonamenti effettuati.

In particolare noi utilizziamo normalmente strumenti diversi da quelli noti sul mercato che prevedono e permettono un’ulteriore efficacia sia sotto il profilo assicurativo che economico fiscale per il Soggetto.

Regolato dall’art. 2125 del Codice Civile ha il fine di tutelare il know-how aziendale a seguito dell’uscita di una figura che ne è in possesso e dove si obbliga a non svolgere attività concorrenziale per un certo periodo (massimo 5 anni).
Al buon fine del periodo l’azienda corrisponderà un valore prestabilito.
Anche in questo caso uno strumento assicurativo è soluzione efficace che offre garanzie all’azienda di avere le risorse necessarie e al collaboratore che i valori saranno disponibili nei tempi stabiliti.

Con il termine Long Term Care (Cure a Lungo Termine) si intende l’assistenza continuativa a persone non autosufficienti in relazione allo svolgimento di elementari attività quotidiane, quali la mobilità, l’alimentazione, l’igiene personale.
Generalmente tali problematiche riguardano persone anziane (quasi il 20% degli ultrà 65enni) ma possono incorrere anche in persone più giovani.
Una polizza LTC garantisce una rendita mensile, vita natural durante, erogata dal momento in cui viene accertata la non autosufficienza.
Essa consente la disponibilità delle risorse necessarie ad una vita dignitosa, senza che il peso economico ricada sul patrimonio personale e/o famigliare.

A) Welfare aziendale

La Legge di Stabilità 2017 prevede un innalzamento del tetto massimo del reddito da lavoro dipendente (da E. 50.000 a E. 80.000) così come degli importi dei premi erogabili:

  • Da E. 2.000 a E. 3.000 nella generalità dei casi
  • Da 2.500 a 4.000 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Si prevede inoltre che non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente, né sono soggetti all’imposta sostitutiva del 10%:

  • i contributi alle forme pensionistiche complementari, anche se superano il limite di deducibilità pari a 5.164,65 euro;
  • i contributi di assistenza sanitaria versati a enti o casse aventi esclusivamente fini assistenziali;
  • le azioni distribuite ai dipendenti a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione, anche oltre il limite di esenzione pari a 2.065,83 euro.

Altre prestazioni in regime Welfare sono a sostegno di istruzione, educazione, assistenza sociale e sanitaria, servizi asili nido, borse di studio a familiari, tempo libero etc.

Come è noto, servizi e beni erogati dal datore di lavoro nell’ambito di un piano di welfare non costituiscono reddito in capo al lavoratore e non costituiscono neppure base imponibile per i contributi permettendo quindi anche un importante saving di costi al datore di lavoro e un reale beneficio economico per il Dipendente.

Noi siamo in grado di costruire pacchetti di servizi in regime Welfare aziendale su indicazione e poi da sottoporre al gradimento dell’Azienda e del Dipendente.


B) Fringe Benefits

L’importanza di fidelizzare ulteriormente e rendere più partecipe il Dipendente verso l’obiettivo aziendale anche con il tramite di uno strumento assicurativo.
Questi strumenti possono essere indirizzati a fini assicurativi come anche previdenziali.
Ci sarà anche un beneficio economico aziendale grazie alla deducibilità degli importi previsti dalla normativa (ma anche di eventuali responsabilità cui potrebbe essere chiamata a rispondere, questo nei termini assicurativi) e del Dipendente in quanto non rientrante sulla sua base imponibile sempre nei limiti previsti.

Contributi per l’assistenza sociale dei Collaboratori (polizze rischio morte o invalidità permanente per Gruppi omogenei di lavoro)
L’Agenzia delle Entrate (Circ.Min. 55/99) ha precisato che con le modalità previste un’azienda può assumere l’impegno di corrispondere un indennizzo in caso morte o invalidità permanente al lavoratore o ai suoi eredi.
Essendo l’intento di mantenere l’azienda indenne a essere chiamata a pagare quanto pattuito il costo sarà deducibile e non rientrerà nella base imponibile del collaboratore.